Riproduzioni archeologiche; ceramica etrusca

Nell'Etruria centro settentrionale la ceramica etrusca è "di casa", dai siti archeologici dell'alto Lazio, da Vulci a Cerveteri, Tarquinia, ai nostri parchi archeologici in maremma toscana di Cosa, Roselle, Vetulonia, Populonia.


Le mie prime riproduzioni riguardavano la ceramica etrusca in particolare le numerose opere realizzate dal Pittore di Micali.

Riproduzione di un vaso a figure nere con scene di atleti del Pittore di Micali (500 a.C), reperto custodito nel Museo Archeologico di Tarquinia.

Fase decorativa di un vaso etrusco a figure nere il cui reperto originale è conservato nel Museo di Vulci.

Vaso a figure nere del Pittore di Micali con scene di combattimento, reperto custodito nel Museo Archeologico Faina di Orvieto.

La riproduzione.

Il bucchero etrusco veniva prodotto in Etruria dal VII al V secolo a.C., per imitare oggetti in metallo ad un minor costo di produzione.

Il bucchero si ottiene attraverso un processo di riduzione chimica attivata durante la fase di cottura, che in carenza di ossigeno permette la riduzione degli ossidi di ferro, che si trasformano in magnetite di colore nero provocando la colorazione nera del vaso.